Esiste un’applicazione, un “SEEGUGIO”, su Facebook che consente di vedere le fotografie anche dei non amici, non tutte le fotografie, ma quelle che non hanno impostazioni di protezione adatte con il sistema della privacy di Facebook.
In pratica questa applicazione sfrutta la disattenzione di chi pubblica le fotografie, e non le protegge dando un livello di visibilità totale oppure ad amici di amici, questo cosente all’applicazione di “catturare” le foto e mostrarle anche se non si è amici.
Questa cosa è fattibile anche a mano, ma diventa un pò più lunga in quanto è necessario andare a vedere i profili dei nostri amici vedere le foto, trovare se cè qualche tag di non amici e seguire le varie foto, un lavoro tedioso e molto complesso.
L’applicazione, che si chiama “Seegugio”, se volete cercatela io il link non lo segnalo per una questione di etica personale, facilità questa operazione in quanto basta inserire il nome e cognome della persona di cui vogliamo vedere le foto ed in automatico verrà effettuata la ricerca delle fotografie libere, ripeto libere in quanto non protette da privacy.
La stessa applicazione specifica questa cosa in quanto dichiara che mostrerà solo le foto “possibili” non tutte quante!
Qualcuno si chiederà se questa applicazione violi in qualche modo le regole di Facebook invadendo gli spazi privati, ebbene no non le viola in quanto le foto che vengono rese visibili non sono bloccate, ma fotografie libere da blocchi di privacy e quindi praticamente disponibili a tutti quanti anche a chi non usa questa applicazione.
Riprendo uno spunto dell’avv. Antonio Polimenti esperto di diritto su internet in merito all’applicazione:
L’applicazione non viola la policy di Fecebook sulla privacy. Questa però non corrisponde alle norme di legge, è il sistema del noto social network a consentire ripetute e continue violazioni del nostro ordinamento. La legge italiana, in relazione alla pubblicazione di fotografie che ritraggono una persona, prevede nella maggior parte dei casi che questa autorizzi espressamente la diffusione della propria immagine. Pensiamo a tutte le persone ritratte in foto insieme all’utente che le pubblica, magari anche non iscritte a Facebook: qualcuno ha mai chiesto loro l’autorizzazione alla diffusione?
Come fare per difendersi da questo “furto” di fotografie?
Definite sempre il livello di privacy di una foto o di un album che andate a caricare o creare non lasciatelo mai su “Tutti” o su “Amici di amici” (a meno che non lo vogliate espressamente), ma impostate sempre un livello su “Solo Amici”, così che solo i vostri reali amici possano vedere le fotografie.

26 novembre 2009
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